La Panchina Gigante di Peveragno

Inaugurata il 28 giugno 2017

Il punto di riferimento per la Big Bench di Peveragno è il Bric Montrucco, che sovrasta il paese e dove è ben visibile, anche da lontano, la chiesetta di San Giorgio; poco sopra si trova la panchina gigante.

Panoramica panchina Peveragno

Non raggiungibile in automobile, ma con una passeggiata nel bosco, purtroppo segnato da una tromba d’aria nella Primavera 2017.

Le strade di accesso sono due:

Strada per il Bric Montrucco

Provenendo da Cuneo con la SP5, appena si intravvede il paese una stradina sale verso il bricco; si può parcheggiare dove finisce l’asfalto

 

oppure si lascia l’auto in un bel parcheggio di fronte al Maxisconto  e si sale a piedi sulla collina

Indicazioni di fronte al Maxisconto

La scritta in greco sul retro della panchina,ζωη χωρις ελε δεν ειναι τιποτα – tradotto (forse) in ” La vita senza  misericordia libertà non è niente nulla” incuriosisce ed è forse un omaggio ad un personaggio illustre, natio di Peveragno – Mario Lago Governatore delle sole Egee  a cui deve il nome Peveragno  Rodio , un centro agricolo sull’isola di Rodi ed a ben guardare direi che la panchina ha una bella tonalità greca

Total Blue Big Bench

Pare invece che il colore della panchina si ispiri all’uva Neretto che da sempre colonizza le ripe rivolte a sud e dai tempi della Vinea Sancti Dominici

Il “casot” della –  Vinea Sancti Dominici

Trovata una inserzione sul Coltivatore Cuneese, n14 anno 2014 :Vendo  “Peveragno, Collina di San Giorgio, ottima esposizione, mq 1691, Vigneto Neretto e Dolcetto adatto a qualsiasi coltivazione, 4 terrazzamenti, acqua potabile. ”  segue numero telefono

Quattro filari di neretto

Se non è questa, è molto simile, ed è proprio sotto la Big Bench

Questo versante della collina (protetto dal vento), da sempre è stato coltivato a vigneto. Un documento  rinvenuto e datato – 25 settembre 1299  –  riguarda  la vendita di una vigna sulla collina di S. Giorgio a Piperanium (fonte wikipedia)

In vista della panchina gigante nel bosco devastato dalla tromba d’aria

Panchina blu vista dalla vigna

Strano abitante della collina, sembra un Tasso Barbasso

Invito a salire in tinta

vista tre/quarti

finalmente un servizio ben gradito al panchinista

Le montagne del circondario ben spiegate

La Bisalta ovvero doppiamente alta, il monte con due vette distinte e ravvicinate è indicata come Besimauda

La meridiana orizzontale – ingegnosa!

La panchina gigante di Peveragno è unica in quanto è anche una meridiana. da queste parti un “ novello Zarbula  Piperaniensis” si è cimentato nella costruzione di una meridiana orizzontale in cui la panchina funge da gnomone.

Gnomone immaginario a forma di cuore – in greco la parola , χωρις – senza

Passando dal greco al latino e magari fuori tema, per i curiosi ecco un breve testo di Tal “Joseph Andreas Falcus a Piperanio “ simile a quello di  Johannes Baptista Scalitus di Cessole  e Felix Bonamicus  di Cossato  per sapere tutto sull’apparato urinario.

La sosta alla Chiesa di San Giorgio è d’obbligo

Chiesa di San Giorgio – in evidenza i danni della tromba d’aria

Rimasto solo il cavallo

In caso di pioggia, un rifugio sicuro

Come  si vede la chiesa è costruita su di uno sperone roccioso.

San Giorgio – Ora et Labora

Chiacchierando con  gli addetti ai lavori, a proposito di funghi ed altro ci raccontano che alla Trattoria di Pradeboni dove ci siamo fermati per il pasto,(ottimi i funghi fritti), è gestita da una parente di Papa Francesco, fa’ Bergoglio di cognome ed arriva da Portacomaro(AT)

Vuoi vedere che la frase ” la vita senza misericordia non è niente”  arriva da lontano…….

PS: Il gradito commento del Sig Renaudi mi rovina il finale, ma lascio la frase sopra perché il concetto di misericordia, inteso in senso civile e laico, mi piace.

Per fortuna e non per merito nostro oggi abbiamo la libertà, troppo rancore, forse ci manca un po’ di misericordia .

 

 

4 pensieri su “La Panchina Gigante di Peveragno

  1. …buongiorno, sono Gianni Renaudi, l’ideatore della Big Bench Bric Montrucco, vorrei ringraziare per l’ottimo articolo e fare una piccola precisazione: la frase in greco significa “la vita senza libertà è nulla” … il “cuore gnomonico” è posizionato dopo la parola “vita” proprio a significare che “LA VITA, CIOE’ ILTRASCORRERE DEL TEMPO ATTRAVESO IL CUORE, senza la libertà è nulla”. Non vi è alcun riferimento a Papa Bergoglio,( anzi il significato della frase va in direzione contraria ad ogni restrizione di libertà di cui la chiesa è artefice da 2000 anni ormai)…altra particolarità della struttura sta nel fatto che, posizionandosi nel centro del quadrante solare e traguardando gli estremi della linea diurna (iperbole) relativa al solstizio d’estate, il fruitore poserà lo sguardo sulle due colline, ad est e a ovest di Peveragno, denominate Castelvecchio e Moncalvino, che furono sede di insediamenti celtici, e così facendo la meridiana di Bric Montrucco ci trasporta attraverso i secoli di storia peveragnese…(è un richiamo ad uno dei quadranti solari realizzati dallo scrivente anni fa nel centro storico di Peveragno, e che riporta la frase “Da CastelVei a Mouncarvi i marc el tamp ai pouranhin” (da Castelvecchio a Moncalvino segno il tempo ai peveragnesi) .ndr in paese lo scrivente ha realizzato una serie di 34 murales che raccontano Peveragno dagli insediamenti celtici all’era moderna.
    …ps… il campanile della Chiesa di San Giorgio poco distante dalla Big Bench , costruito da “Sua Eccellenza Lago Governatore di Rodi”, ha le fattezze di un minareto… oggigiorno un intervento architettonico simile farebbe rabbrividire qualsiasi Soprintendenza, ma al tempo del Sig. Lago l’approccio culturale era ben diverso….

    • Grazie della correzione ed arricchimento, sono rimasto stupito dalla complessità dell’installazione e colpevolmente ho trascurato i murales in paese. Provvederò.
      I ” parenti “del Papa mi hanno portato fuori strada, ma ho mangiato bene e di misericordia ne sento un gran bisogno.
      Sono anche sorpreso di non trovare alcun riferimento al Governatore di Rodi tra i personaggi illustri, sul sito istituzionale del Comune, forse sbaglio io?

  2. …no, non sbaglia, non ci sono riferimenti alla figura di Mario Lago, non saprei dirLe il motivo…in ogni caso un po’ di Grecia a ricordo del suo operato (che a quanto pare non rientrava nel modus operandi fascista, tant’è che fu sostituito da un gerarca più consono alla dittatura) nella Big Bench c’è ….cordiali saluti e grazie ancora per lo splendido articolo.

  3. Ieri 27.02.19 sono partita da Cuneo a bordo della mia Peugeottina con un cane, Mouse, e il mio papà, un arzillo nonnismo di 78 un po’ insicuro sulle gambe ma con una gran forza di volontà… alla ricerca della Big Bench di Bric Montrucco.
    Ammetto di essere partita un po’ prevenuta sul percorso perché mi avevano parlato di rovi, di salita, di varie difficoltà: invece non ho riscontrato niente di tutto ciò, bensì un’agevole stradina sulla sinistra arrivando da Cuneo all’ingresso paese che mi ha portata quasi… ai piedi della Chiesa. Niente rovi, nessun dubbio sul percorso perché tutto perfettamente segnalato.
    Poi la panchina! Si affaccia su due splendidi panorami… forse la più “emozionante” di quelle che ho visitato fin ora!

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